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La notizia è stata data dal movimento Torino per Gaza, che è pronto a scendere in piazza per chiedere la liberazione di Sheikh Shahin

Antagonisti in subbuglio a Torino, dove è stato arrestato l'imam cittadino Sheikh Shahin. A darne la notizia è stata il profilo di "Torino per Gaza", che è stato poi ripreso dalle varie realtà radicali della città, compreso il centro sociale Askatasuna. L'arresto sarebbe stato effettuato nella mattinata di ieri ma la notizia ha iniziato a circolare solo in tarda serata, quando poi gli antagonisti hanno annunciato per la giornata di oggi una conferenza stampa. Non è la prima volta che capita la stessa sorte all'iMac del capoluogo torinese, perché il suo predecessore, nel 2005, venne ugualmente espulso dall'Italia.

"La polizia l'ha arrestato, tolto la cittadinanza e messo in un Cpr in attesa di rimpatriarlo in Egitto dove è considerato dissidente politico dalla dittatura...", si legge in uno dei manifesti che è stato freneticamente diffuso in queste ore. Il Giornale è in attesa di avere notizie certe da fonti autorevoli sulla vicenda ma il nome di Shahin, da quando sono iniziate le proteste per la Palestina in Italia e a Torino, è salito spesso alle cronache per i suoi interventi che si collocano ben oltre il limite del consentito per la violenza dei toni e degli argomenti utilizzati. Lo scorso 9 ottobre, durante una manifestazione pro Palestina, Shahin aveva dichiarato che l'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre era stato un atto di resistenza dopo anni di occupazione, finendo così al centro delle polemiche.