Doveva rappresentare il ritorno sulla scena politica pugliese. Si è trasformata, invece, in una delle sorprese più amare e clamorose di queste elezioni regionali. Nonostante quasi diecimila preferenze personali – 6.600 solo nel capoluogo – Nichi Vendola resterà fuori dal nuovo Consiglio regionale. L’ex presidente della Regione, volto storico della sinistra pugliese, è il grande escluso di questa tornata. La delusione, nel quartier generale di Alleanza Verdi e Sinistra, è palpabile. Vendola segue i dati al telefono, controlla e ricontrolla, ma il verdetto non cambia: alla lista mancano i voti necessari per superare la soglia utile. La legge elettorale pugliese, che calcola il 4% sugli elettori che votano i candidati governatori e non sulle coalizioni, penalizza il partito e ne azzera la rappresentanza. Uno scherzo del destino, visto che quella normativa risale proprio agli anni in cui lui guidava la Regione.
Puglia, il clamoroso flop di Vendola e Avs: fuori dal Consiglio regionale
Doveva rappresentare il ritorno sulla scena politica pugliese. Si è trasformata, invece, in una delle sorprese più amare e clamorose di ...












