Gli stereotipi di genere restano ancora molto radicati fra gli adolescenti: dai primi dati (sul 2025) del progetto sui ‘Mutamenti interazionali e benessere’ avviato del gruppo di ricerca Musa del Cnr-Irpps, è emerso che nel 17,8% dei casi c’è una adesione alta agli stereotipi di genere, nel 44,5% una adesione media, nel 36,6% una adesione bassa mentre è assente solo nell’1,1%. Questo vuol dire che, in queste percentuali, i ragazzi e le ragazze condividono «opinioni riguardanti il rapporto tra uomini e donne che implicano una subalternità delle seconde sui primi sulla base della credenza dell’esistenza di ruoli sociali ‘naturali’ di genere che assegnano primariamente all’uomo i compiti di comando, potere e produzione di reddito mentre alla donna in particolare gli oneri relativi alla cura e all’assistenza in particolare domestica». L’indagine è svolta su un campione di 3.068 studenti e studentesse del primo anno delle scuole superiori di 25 scuole di Roma.

Ragazze più avanti dei ragazzi nel superamento degli stereotipi

Fra ragazzi e ragazze emergono delle differenze: per i primi l’adesione alta tocca il 28% rispetto al 4% delle seconde, mentre l’adesione media supera il 50% (più precisamente il 51% rispetto al 36,1% delle ragazze) ed è infine bassa per il 20,4% dei ragazzi rispetto al 58% delle ragazze.