(di Ida Bini) Tradizione, innovazione e inclusività: la nuova stagione del Museo del Corso - Polo museale di Roma, che unisce i prestigiosi Palazzo Cipolla e Sciarra Colonna lungo via del Corso, ci permette di fare un viaggio immersivo nella storia dell'arte.

A un anno dall'apertura la Fondazione Roma presenta la prossima stagione con un programma di mostre, eventi e percorsi espositivi dove tradizione e innovazione dialogano in modo continuo.

"Il programma - dichiara Franco Parasassi, presidente di Fondazione Roma - valorizza l'arte, custodisce la memoria e restituisce alla comunità luoghi e collezioni di straordinaria ricchezza storica". Si parte con la mostra 'Omaggio a Carlo Maratti', allestita a Palazzo Sciarra Colonna fino al 12 aprile, che celebra il quarto centenario della nascita del pittore marchigiano, protagonista della scena romana dopo la scomparsa di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini. Prosecutore ideale della tradizione raffaellesca, Maratti seppe coniugare classicismo e barocco in una sintesi nuova e originale. Tra i dipinti in mostra, 'Ritratto di Gaspare Marcaccioni' è un'opera di straordinaria qualità il cui rientro in Italia rappresenta un importante atto di recupero per il patrimonio artistico nazionale. Contemporaneamente la mostra 'De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma' indaga il rapporto tra il Monte di Pietà e l'arte; il percorso espositivo è arricchito da due prestiti eccezionali: il 'Trattato della pittura' di Leonardo da Vinci (1540), proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, e la lettera che Raffaello Sanzio, insieme a Baldassarre Castiglione, indirizzò a Papa Leone X nel 1519, concessa dall'Archivio di Stato di Mantova.