C'è la riapertura del Museo dell'Arte Salvata, ma anche il cantiere visitabile della Crypta Balbi.

E, ancora, una mostra di monete in tre musei diversi e quattro cicli di conferenze. Fino alle suggestive aperture serali. Il Museo Nazionale Romano riparte con un nuovo programma di attività da giugno a dicembre. "Un momento significativo - ha sottolineato Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura e direttrice del Parco archeologico del Colosseo - per riconoscere il lavoro svolto in questi mesi" in una "delicata fase di passaggio, ma anche decisiva" sotto la guida temporanea di Edith Gabrielli, già alla direzione del Vive e finora anche ad interim al vertice del Museo Nazionale Romano.

Si parte il 17 giugno alle 18 con il primo appuntamento della rassegna 'Al Centro di Roma' - ogni martedì fino a settembre a Palazzo Altemps, in autunno a Palazzo Massimo - con cicli d'incontri dedicati rispettivamente al collezionismo d'arte, alla letteratura italiana ed europea e a quella latina. Ma saranno ancora più attese le aperture serali il martedì fino alle 22.45 (ultimo ingresso 22) prima a Palazzo Altemps (17 e 24 giugno; 1 e 8 luglio; 16, 23 e 30 settembre), poi a Palazzo Massimo (7, 14 e 21 ottobre; 11, 18 e 25 novembre; 2 e 16 dicembre), e alle Terme di Diocleziano (7, 14 e 21 ottobre; 11, 18 e 25 novembre). Dal 26 si accederà di nuovo al Museo dell'Arte Salvata nell'Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, con un'esposizione di 100 reperti recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale negli ultimi anni. Il 2 luglio sarà inaugurato il restauro dell'Altana di Palazzo Altemps, dove è tornato alla luce un cielo limpido e azzurro con nuvole bianche ed ocra (ma, trattandosi di una torretta-belvedere, si potrà pure vedere uno splendido panorama). Con un'anteprima il 9 e la partenza definitiva il 12 (ogni sabato alle 10.30 e alle 12) inizieranno dunque le visite al cantiere aperto di Crypta Balbi, dove sono in corso nove interventi in contemporanea: "un'operazione di trasparenza, condivisione e racconto", ha spiegato Gabrielli. Anche perché, come ha aggiunto Russo, "dei 71 milioni ricevuti dal Museo Nazionale Romano" con i finanziamenti del programma nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, "circa 50 sono stati usati per la Crypta".