Le Morne, 24 nov. (askanews) – Mauritius è una delle destinazioni forti del turismo internazionale, ma anche un’isola che riesce a vivere questa dimensione con equilibrio e consapevolezza. Tra i principali operatori del settore c’è il gruppo mauriziano di hotel Beachcomber che, proprio ai piedi della montagna Le Morne, ha due resort contigui, il Paradis e il Dinarobin, che, seppur distinti, vivono in un unico ecosistema, entrambi guidati dal General manager Stephan Lagesse.
“Quando un cliente sceglie una camera al Paradis o al Dinarobin – ha raccontato Lagesse ad askanews – quello che sta acquistando è tutto un ambiente, non solo una camera: abbiamo otto ristoranti, 120 acri di terreno per i due resort, un bellissimo campo da golf. La sola differenza è nel tipo di esperienza che si cerca: il Paradis è tutto sull’energia, sugli sport, sullo stare con le persone. Al Dinarobin invece si cerca più una riconnessione con se stessi, in coppia o con la famiglia”.
Affacciati sulla stessa spiaggia, i due resort dialogano continuamente tra loro, ma anche con la natura che li circonda. E proprio l’approccio di sostenibilità è uno degli aspetti su cui Beachcomber punta maggiormente. “Siamo l’unica compagnia di hotel quotata alla Borsa, nel settore delle imprese Green – ha proseguito il General manager – e siamo molto fieri di questo. Abbiamo scelto 52 impegni e abbiamo la certificazione EarthCheck. Viviamo in relazione con la natura che ci circonda in una sorta di ecosistema e abbiamo obiettivi molto precisi: facciamo molto sia con i nostri ospiti sia con gli artigiani locali che sosteniamo per proteggere l’ambiente nella nostra area. Per fare un esempio concreto stiamo anche sostenendo programmi di recupero dei coralli ed entrambi i resort hanno delle aree dedicate a questo”.







