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La Polonia è l'epicentro della guerra ibrida su larga scala che la Russia ha dichiarato all'Unione Europea poco dopo l'inizio dei combattimenti in Ucraina
Una mini-operazione Vespri Siciliani in salsa polacca è appena iniziata in Polonia, annunciata il 19 novembre dal vice premier Władysław Marcin Kosiniak-Kamysz. L'obiettivo del dispiegamento straordinario di soldati per le strade polacche non è però il contrasto del crimine organizzato: è il contrasto della rete di spie e sabotatori del Cremlino che sta appiccando incendi, distruggendo fabbriche e facendo deragliare treni in lungo e in largo il Paese.
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha le idee chiare su come gestire l'emergenza di sicurezza innescata dalla massiccia campagna di sabotaggi messa in pieda dalla Russia all'indomani dell'invasione dell'Ucraina: piazzare soldati a guardia delle infrastrutture critiche nazionali a tempo indefinito. Nello specifico, secondo quanto comunicato sui social dal numero due del governo Tusk, Varsavia prevede di dispiegare diecimila soldati regolari e un numero imprecisato di membri delle Forze di Difesa Territoriale - una sorta di Guardia Nazionale.






