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La Russia prepara modifiche legali per richiamare due milioni di riservisti e inviarli a combattere in Ucraina senza dichiarare mobilitazione ufficiale
Due milioni di riservisti da schierare sui campi di battaglia ucraini. La Russia potrebbe presto affidarsi a un nuovo serbatoio di militari semplicemente applicando alcune modifiche legali. Pare che Mosca stia per cambiare un paio di regole per poter inviare un ingente numero di coscritti sui fronti più caldi dell'Ucraina. Lo stratagemma è semplice: gli emendamenti alla legge, che saranno probabilmente sostenuti dal parlamento, consentirebbero ai riservisti di essere richiamati in tempo di pace, dato che Mosca continua a definire la sua offensiva contro Kiev un' "operazione militare speciale". Ecco quali sono i piani di Vladimir Putin.
Mosca ha bisogno di nuove forze per rinnovare e ampliare il suo esercito di 700.000 uomini impegnati in Ucraina. I coscritti potrebbero dunque essere chiamati a combattere in tempo di pace per rafforzare le truppe al fronte e, al contempo, evitare una campagna di mobilitazione impopolare. La modifica delle regole vigenti andrebbe infatti a sbloccare un vasto numero di truppe in un momento in cui Putin è sotto pressione. Il tutto senza che il presidente russo sia costretto ad annunciare un altro ciclo di mobilitazione, al quale finora si è opposto (dopo che una campagna parziale andata in scena nel settembre 2022 ha spinto decine di migliaia di uomini russi a fuggire dal Paese).






