Niente più incisioni, punture e sale operatorie. Per chi soffre di vene varicose è disponibile oggi l'ecoterapia, una procedura all'avanguardia che si basa sull'uso di ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (Hifu), in grado di superare alcuni limiti delle precedenti tecnologie e offrire così un approccio terapeutico innovativo, sicuro e confortevole per il paziente, perché non invasivo e in grado di curare piuttosto che rimuovere le vene varicose.

Oltre l'estetica

Posizionate solitamente negli arti inferiori, le vene varicose sono vasi gonfi e ingrossati dal colore violaceo e dall'andamento tortuoso, che possono comportare senso di pesantezza, bruciore, gonfiore e crampi muscolari a gambe e piedi. Tutti sintomi riconducibili a una perdita di elasticità delle parete delle vene che porta a un malfunzionamento delle valvole interne, che provoca a sua volta un ritorno di sangue con un conseguente suo accumulo e gonfiore della vena. Le vene varicose sono la manifestazione più evidente della malattia venosa cronica, che affligge il 40% circa della popolazione nei Paesi sviluppati. “Non si tratta solo di una questione estetica, ma di una patologia caratterizzata da un alterato ritorno venoso”, sottolinea Paolo Casoni, direttore del Centro Ippocrate Vein Clinic di Parma, riconosciuto come il primo centro al mondo per casistica, e l'unico in Italia, nel trattamento delle vene varicose mediante SonoVein® Ecoterapia. ”Il ritorno del sangue venoso al cuore è importantissimo perché porta le scorie che devono essere poi ripulite. Non si deve parlare più solo di malattia venosa, ma di malattia vascolare cronica, perché i pazienti che soffrono di vene varicose hanno più frequentemente problemi anche alle arterie”.