TREVISO - Non riescono a pagare il riscaldamento: servono 10mila euro che non ci sono e le temperature calano; una parte del tetto è crollata, il muro di cinta deve essere sistemato, così come la stradina d’ingresso. Ma la lista dei problemi che attanagliano l’antico monastero delle Suore della Visitazione, silenzioso punto di riferimento per la comunità di San Pelaio e di tutta la città, è lunghissima.

Le suore di clausura, 18 quelle che vivono e lavorano nel monastero trevigiano, hanno grosse difficoltà economiche e la loro permanenza è a rischio. Del resto le fonti di guadagno si stanno esaurendo. La loro principale attività è produrre ostie consacrate per tutta la Marca, un “business” che di certo non basta a coprire le spese per mantenere un monastero che ha più di cento anni. E poi il crollo delle offerte legato al numero sempre più basso di fedeli che partecipa alla messa. Le spese invece aumentano.

Hanno bisogno di aiuto, per questo la comunità trevigiana ha reagito. Ieri, sotto la gestione di un gruppo di volontari guidati da Marinella Socal, oltre 300 persone hanno partecipato a un pranzo di beneficenza organizzato negli ampi spazi dell’oratorio della parrocchia di San Pelaio. L’obiettivo: raccogliere fondi per consentire alle donne che hanno deciso di vivere nel silenzio e nella preghiera mettendosi a disposizione degli altri, di poter fare fronte ai conti in rosso.