Durante la riunione tra dipendenti e collegio del Garante della Privacy di due giorni fa l'ex segretario generale Angelo Fanizza ha detto pubblicamente, come si ascolta in un audio diffuso da Report, di essere stato "responsabilizzato dal Collegio" e di non aver agito come battitore libero, mettendo così in dubbio il comunicato diffuso dal collegio subito dopo le sue dimissioni.
Non solo, il collegio - secondo quanto afferma Fanizza - avrebbe discusso insieme al segretario generale persino sulle modalità da seguire, valutando se rivolgersi a una società privata o alla magistratura.
"Io non mi muovo come battitore libero - afferma Fanizza nell'audio -. Il collegio mi ha giustamente responsabilizzato di avviare delle responsabilità di discovery.
Si è parlato, non si è deciso, se fosse necessario individuare un soggetto istituzionale tipo la magistratura, oppure se incaricare ufficialmente una società privata. Sfido chiunque a dire se io, in quella sede, quando si è parlato di soggetti privati, non mi sono fermamente opposto alla possibilità che un privato potesse conoscere alcuni appuntamenti".
Ma per il componente del garante Agostino Ghiglia, la verità è altra. ''Il Collegio ha dato mandato a Fanizza di fare una ricerca interna per far emergere eventuali responsabilità per la fuga di dati, ma ovviamente attraverso attività lecite e legali, non c'è quindi nessuna contraddizione. Report vuole forzare la verità'', dice Ghiglia all'ANSA. Allora perchè Fanizza si è dimesso? ''Si è dimesso perchè ha fatto un errore molto grave inviando una lettera con richieste di cui il collegio era all'oscuro, e che erano illecite perchè violavano proprio quella privacy che l'autorità protegge''. Nel comunicato del collegio del 21 novembre si legge che ''la comunicazione dell'ex Segretario generale del 4 novembre 2025 e la risposta del Dirigente dei sistemi informatici del 5 novembre 2025, trasmesse tramite protocolli riservati - che garantivano l'accessibilità delle comunicazioni esclusivamente a mittente e destinatario - non sono state rese note ai componenti del Collegio.












