«La notizia di un caso di scabbia non diagnosticato nel Cpr e rilevato invece dal personale medico del carcere, a seguito di arresto avvenuto nella struttura, conferma che la situazione sanitaria nel centro è tutt’altro che sotto controllo, nonostante le rassicurazioni di Prefettura e Asl». Alice Ravinale, consigliera regionale di Avs, interviene dopo il comunicato della prefettura sulla situazione sanitaria interna al Cpr.
La versione della Prefettura
Dentro la struttura «il sistema sanitario pubblico si impegna a eseguire visite – ha detto il prefetto nella nota –, a garantire alle persone trattenute l’accesso al Ssn e alle prestazioni sanitarie di base, comprese le visite psichiatriche». Una risposta anche al blitz degli anarchici all’Asl di via San Secondo, accusata di essere «responsabile dei trattamenti degradanti» dentro il Cpr.
La richiesta di intervento di Ravinale
Ma per Ravinale non è abbastanza: «Solleciterò con un’interrogazione la Giunta per far sì che il diritto alla salute delle persone trattenute sia rispettato». E conclude: «Ci aspettiamo che Riboldi intervenga per assicurarsi sulle condizioni di salute delle persone trattenute a fronte del possibile contagio da scabbia con la medesima decisione con cui è intervenuto per condannare le scritte sui muri dell’Asl».








