Mancava solo Moody’s a chiudere il cerchio delle promozioni al debito italiano. «Una conferma della fiducia dei mercati non solo nel governo, ma nell'Italia tutta» per la premier Meloni, che sottolinea «con grande soddisfazione» da Johannesburg il riconoscimento che «premia il lavoro serio e responsabile del nostro governo, frutto di scelte coerenti sui conti e di riforme strutturali, ma anche il lavoro e l’impegno delle nostre imprese e dei nostri lavoratori». Menzione particolare allo «sforzo costante e scrupoloso nella gestione dei conti» del ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti.
In realtà la cartina di tornasole della credibilità e della fiducia guadagnata sul campo dall’Italia è già nei numeri. Vale oltre 116 miliardi di euro l’incremento degli investimenti esteri sul debito italiano, tra Btp e Bot, da gennaio ad agosto di quest’anno, secondo l’ultima fotografia della Fabi su dati Bankitalia. Qualcosa che segna un’accelerazione anche sul generoso risultato dell’anno scorso. Tanto che da fine 2023 il conto degli investimenti esteri in titoli italiani è cresciuto di quasi 250 miliardi fino a sfondare quota 1.000 miliardi (1.039 855 dicono i dati Bankitalia), il massimo dell’ultimo decennio. Si tratta di una fetta che sfiora ormai il 34% del debito. E non si era davvero mai visto un incremento come quello registrato negli ultimi sei mesi. Mentre le famiglie puntano a superare a breve quota 15%, praticamente il doppio di fine 2021, dopo che, in particolare, il Btp Valore ha raccolto dal 2023 ben 93 miliardi di risparmio degli italiani.











