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In discussione il ruolo di Witkoff e le troppe concessioni a Mosca. Perplessi i senatori Usa
Il tempo scorre. Donald Trump vuole chiudere il dossier sulla guerra in Ucraina in tempo per godersi il tacchino del giorno del Ringraziamento. Difficile. Eppure la determinazione americana appare complicata da arginare. L'Europa prova a mostrarsi compatta dicendo di accogliere con favore gli sforzi americani e che i 28 punti sono una "base che richiederà ulteriore lavoro". Ma dietro le quinte il clima nelle cancellerie europee è pessimo.
Funzionari americani, ha scritto il Guardian, hanno spiegato agli alleati Nato di essere pronti a spingere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad accettare l'accordo di pace, pena un'intesa peggiore in futuro. Dan Driscoll, segretario Usa dell'esercito, ha fatto il punto sull'intesa con gli ambasciatori dell'Alleanza atlantica durante un incontro a Kiev venerdì scorso. Dopo aver sentito al telefono la Casa Bianca e aver parlato con Zelensky, ha detto agli europei che "nessun accordo è perfetto, ma va concluso il prima possibile".






