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Donald: "Lasciava la Casa Bianca portando via milioni. Garanzie? Le daremo". E parla con Putin: "Non lo vuole vedere, non gli piace"
Nuovo cambio di passo di Donald Trump sull'Ucraina. Dopo l'incontro rilassato e amichevole nello Studio Ovale con Volodymyr Zelensky (scortato dai leader europei), il presidente americano lancia una stoccata al leader di Kiev, accusandolo di essere stato "il più grande venditore del mondo". "Ogni volta che se ne andava dalla Casa Bianca si portava via milioni di dollari", sottolinea il tycoon, ribadendo un'affermazione fatta numerose volte negli ultimi mesi. "Vladimir Putin non vuole incontrare Zelensky perché non gli piace", prosegue The Donald, rispondendo a chi gli chiede come mai lo Zar del Cremlino sia riluttante a vedere il suo omologo di persona. Mosca, contrariamente a quanto detto la settimana scorsa da Trump, fa sapere che non ci sono piani per tali colloqui, e il ministro degli Esteri Serghei Lavrov precisa che l'agenda di un eventuale summit "non è affatto pronta". Trump, da parte sua, ribadisce come un mantra che se lui fosse stato presidente, "la guerra in Ucraina non sarebbe mai iniziata", ma allo stesso tempo ammette che pensava sarebbe stato "facilissimo" mettere fine al conflitto, e "invece è molto complicato".






