“E non c’è niente di più triste, in giornate come queste, che ricordare la felicità. Ciao Ornella”. Con queste struggenti parole, affidate ad un post su Facebook, il trombettista e compositore jazz Paolo Fresu ha reso omaggio a Ornella Vanoni, l’artista con cui ha condiviso un sodalizio artistico e umano profondo e irripetibile, durato oltre trent’anni. Il musicista sardo non ha solo espresso il suo dolore; ha confermato che suonerà al suo funerale rivelando i dettagli di un patto privato e di un’amicizia che univa la sua terra, la Sardegna, al mondo sfrontato e colto della “signora” della musica italiana.

L’ultima volontà di Ornella Vanoni è stata indirizzata proprio a lui. Fresu ha raccontato il momento in cui la cantante lo contattò per una richiesta straordinaria: quella di suonare al suo funerale. “Mi chiamò una mattina di sei anni fa. Ero a Bologna, avevo accompagnato mio figlio a scuola”, ha raccontato. “Mi svelò quel suo desiderio, mi disse cosa avrei dovuto suonare”. Un momento che Fresu, pur sapendo della sua indole eccentrica, ha affrontato con ironia: “Per anni ho avuto questo timore e scherzosamente le dissi: ‘Se muoio prima io devi venire tu a cantare‘”. La richiesta, seppur fatta con leggerezza, era seria.