Dal suo più grande amore Gino Paoli all’amica Mara Venier, dai cantanti giovanissimi che di recente hanno avuto il piacere di duettare con lei, a quelli che l’hanno ospitata nelle proprie trasmissioni televisive. Da chi l’ha imitata con affetto e ironia a quanti ne hanno apprezzato le straordinarie doti musicali. L’Italia dello spettacolo e non solo, ha salutato con messaggi e fotografie postate sui social la cantante e attrice Ornella Vanoni, morta nella tarda serata di venerdì 21 novembre per un arresto cardiocircolatorio all’età di 91 anni. I suoi funerali si terranno lunedì 24 novembre alle ore 15 nella chiesa di San Marco a Brera. Ecco le testimonianze di chi ha amato la sua grandezza artistica ma anche la donna speciale, schietta e autentica che è sempre stata e che molti hanno potuto apprezzare anche negli ultimi anni di vita. Gino Paoli Una foto in bianco e nero su Instagram: lui ai tasti del pianoforte, lei con una collana di perle, bellissima. E' il ricordo di Gino Paoli di Ornella Vanoni, con la quale visse un amore «senza fine». Paolo Fresu «Nel maggio del 2020, davanti alla scuola di mio figlio, mi chiese al telefono di suonare al suo funerale. In quella luminosa mattina si è saldata ancora di più la nostra amicizia fino a quando, poco tempo fa, mi ha chiesto di essere accompagnata per mano al conferimento della Laurea Honoris Causa». A scriverlo, in una lunga lettera dedicata a Ornella Vanoni è Paolo Fresu, trombettista e compositore jazz, legato alla cantante da una lunga amicizia e da un sodalizio professionale. Scrivi qualcosa, domando a me stesso in questa vuota mattina di novembre. E sono qui a buttare pensieri sparsi in un foglio word pensando al nostro primo incontro al Tangram di Milano nei primi anni Novanta e a quante volte abbiamo riso, pianto, cantato e suonato in questi trent'anni. Quasi impossibile parlare di Ornella. Impossibile tratteggiare una vita ricca fatta di successi e di trionfi, di cadute, ascese e passioni. Scrivi qualcosa, ma cosa? Forse il modo migliore - prosegue il musicista - è quello di trovare degli aggettivi. Degli screenshot contemporanei che siano capaci di tradurre l'immaginifico nell'immaginario collettivo del suo essere donna e artista che, sa sempre, appartiene a tutti noi. Ornella è l'emozione della vita. La sua e la nostra. Capace di mettere al centro del mondo la solitudine e la passione, l'amore per stessa e per il prossimo, il pathos e la poesia che salverà (forse) il mondo. Una donna sfuggente che abborriva l'ovvietà e il banale. Un'artista che ha frantumato il sottile equilibrio tra arte e vita e che ha fatto del palcoscenico la sua casa dove ospitare e dispensare i sentimenti umani. L'orologio annuncia che è l'ora di partire per Milano. Salvo questi pochi pensieri e spengo il computer conscio di non essere riuscito a scrivere ciò che avrei voluto. Ad esempio che tremava come una foglia prima di salire sul palco che poi affrontava come una leonessa». Mara Venier Poche parole e l'emoticon di un cuore spezzato per esprimere tutto il suo dolore per la morte di Ornella Vanoni. Mara Venier sceglie di salutare così la cantante morta nelle scorse ore nella sua casa di Milano. «Addio adorata Ornella, mi mancherai tanto», scrive la conduttrice sui social.