Una lunga lettera per ricordare Ornella Vanoni. Così Paolo Fresu, trombettista e compositore jazz, ha scelto di omaggiare la grande cantante, scomparsa all'età di 91 anni. I due erano grandi amici, legati da un rapporto profondo sia umano sia artistico. "Scrivi qualcosa, domando a me stesso in questa vuota mattina di novembre. E sono qui a buttare pensieri sparsi in un foglio word pensando al nostro primo incontro al Tangram di Milano nei primi anni Novanta e a quante volte abbiamo riso, pianto, cantato e suonato in questi trent'anni. Quasi impossibile parlare di Ornella" scrive Fresu.

Ornella Vanoni: quando raccontò il suo funerale: il vestito, la musica "E poi buttatemi a mare"

"Impossibile", per lui, "tratteggiare una vita ricca fatta di successi e di trionfi, di cadute, ascese e passioni. Scrivi qualcosa, ma cosa? Forse il modo migliore è quello di trovare degli aggettivi. Degli screenshot contemporanei che siano capaci di tradurre l'immaginifico nell'immaginario collettivo del suo essere donna e artista che, sa sempre, appartiene a tutti noi. Ornella è l'emozione della vita. La sua e la nostra. Capace di mettere al centro del mondo la solitudine e la passione, l'amore per se stessa e per il prossimo, il pathos e la poesia che salverà (forse) il mondo".