Un cuore nero, senza parole, e una foto in bianco e nero che ferma il tempo. È questo l’omaggio scelto da Gino Paoli per l’addio a Ornella Vanoni, la “signora” della musica italiana, spentasi a Milano all’età di 91 anni. Il cantautore ha affidato ai social un tributo tanto essenziale quanto potente, un gesto che parla più di qualsiasi messaggio: il riconoscimento della grandezza di una storia d’amore che è diventata storia della musica.

La foto, postata da Paoli, ritrae i due artisti giovanissimi, seduti al pianoforte: lui suona, mentre Vanoni si appoggia allo strumento, con indosso una collana di perle. È l’istantanea di un legame intenso e tormentato, vissuto negli anni ’60, che sebbene si sia spezzato nella vita privata, ha generato una discografia immortale. La storia d’amore tra Ornella Vanoni e Gino Paoli è una delle più emblematiche e articolate della canzone italiana: un legame tanto tormentato quanto fertile, capace di trasformare la passione privata in musica eterna. Il loro incontro risale al 1960, quando entrambi erano legati all’etichetta Ricordi: da quel momento nasce non solo una collaborazione professionale, ma anche una relazione sentimentale intensa. Paoli, già sposato in quel periodo, scrive per Ornella alcuni dei suoi brani più importanti, come “Senza fine” e “Che cosa c’è”, che rimangono tra i pilastri del repertorio della Vanoni.