Nel lavoro ibrido l’intelligenza artificiale libera tempo, quasi un giorno a settimana, da dedicare ad attività a maggior valore aggiunto e migliora la produttività. Non solo, rafforza anche la collaborazione e il dialogo tra generazioni. In un mondo dove le società tecnologiche hanno privilegiato il Btc, il business to consumer, i clienti finali quando indossano gli abiti di lavoratori spesso si ritrovano in organizzazioni che sono meno avanzate rispetto a quanto lo siano loro stessi nel privato. E diventano così molto proattivi nell’implementazione degli strumenti. E’ quanto emerge da uno studio condotto da International Workplace Group (IWG), la più grande piattaforma mondiale per il lavoro e fornitore di spazi di lavoro flessibili, su un campione di 2mila professionisti negli Stati Uniti e nel Regno Unito, secondo cui la Generazione Z ha un ruolo di leadership nel promuovere l’adozione dell’Ai, formando i colleghi e migliorando produttività e collaborazione negli ambienti di lavoro ibridi. Della positiva influenza dell’Ai sulla collaborazione parla il 69% dei lavoratori che operano in parte da remoto e in parte in presenza: affermano che sta rendendo più semplice il lavoro in team tra sedi diverse, citando tra i benefici una migliore preparazione delle riunioni (46%), un migliore accesso a informazioni condivise (36%) e un follow-up più efficace (36%).