«Napoli è la città di mare più grande d’Italia. Si è sempre detto così. Oggi possiamo dire la città di mare più importante d’Italia. Certo c’è anche Genova, ma le performance di crescita migliori sono qui».

Giuseppe Aulicino, 61 anni, ammiraglio ispettore, seduto alla sua scrivania di Palazzo Pisacane, da martedì assumerà il comando della Capitaneria di porto di Napoli e della direzione marittima campana. Parla con entusiasmo dai passi in avanti fatti dalla città e in modo particolare dal suo porto che assume una importanza sempre maggiore. Campano di origini, è nato a Santa Maria Capua Vetere, è cresciuto nel Lazio ma si è sempre portato dietro l’immagine di suo nonno contadino che scambiava i prodotti della terra con altri beni di prima necessità per vivere.

Ammiraglio lei ha iniziato nella Marina Militare?

«Sì, nel 1983 sono diventato Ufficiale di Vascello dopo i 3 anni e mezzo di Accademia militare. La mia gioventù l’ho trascorsa a bordo di navi militari tra La Spezia, Taranto e Augusta e ho partecipato ai pattugliamenti per le scorte alle navi mercantili durante la prima guerra del Golfo Persico».

E poi il corpo delle Capitanerie di Porto.