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21 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:42
Sulle pensioni il centrodestra ne ha pensata un’altra: vuole permettere, a chi ha svolto un tirocinio formativo, di “riscattare” il periodo di stage, pagandosi da solo i contributi e facendoli quindi valere per il calcolo della futura pensione. La norma è contenuta in un emendamento alla Manovra presentata da una truppa di senatori di Fratelli d’Italia, con prima firmataria l’onorevole Vita Maria Nocco. Il riscatto sarebbe quindi oneroso per il lavoratore, come già oggi avviene per la laurea, e anche sottoposto a stringenti requisiti: sarà possibile attivarlo, secondo la proposta, solo a patto di aver trovato un lavoro entro sei mesi dopo la fine dello stage.
Insomma, la norma punta – in determinate condizioni – a estendere ai tirocini extra-curricolari lo strumento che oggi è già previsto per il periodo di studi universitari, per l’appunto il riscatto della laurea. Questa novità si applicherebbe solo agli stage “non soggetti a obbligo contributivo e che non siano già coperti da contribuzione”, dice la proposta dei senatori FdI. Prevede inoltre un periodo massimo riscattabile pari a 24 mesi, con opzione di pagamento in unica soluzione o fino a 120 rate. L’emendamento contempla anche la possibilità che sia il datore di lavoro a versare le rate del riscatto, ma solo formalmente perché in realtà, anche in quel caso, sarebbe il lavoratore stesso a pagare devolvendo i premi di produzione che gli spettano.








