Rapina, sequestro di persona, tentata estorsione, tentato omicidio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono le accuse nei confronti di Muhammad Naveed, 30 anni, detto Gujjar, e il suo amico, Abdul Wahab, per aver chiuso in casa, minacciato e poi gettato dalla finestra del terzo piano, di un alloggio di Asti, un loro connazionale, Hammad, 24 anni, partito dal Pakistan con il sogno di raggiungere la Spagna passando per l’Italia.
La storia
Sono stati entrambi condannati con rito abbreviato rispettivamente a 10 e nove anni di reclusione più 200 mila euro di provvisionale per il risarcimento della vittima rimasta parzialmente paralizzata. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Laura Deodato.
I fatti risalgono al novembre 2024. Ahmed d’arriva ad Asti in treno e tramite alcuni connazionali si mette in contatto con un certo Gujjar, alias Naveed.
«Ho bisogno di aiuto». Così contratta il passaggio per la Spagna: 300 euro. Poi viene invitato a trascorrere la notte in un alloggio di via Guttuari. Nel corso della notte, stando al racconto della vittima, viene svegliato sai due connazionali: gli sottraggono il telefono, i documenti e gli chiedono 15 mila euro. I due pretendono che siano i suoi familiari, dal Pakistan, a versare quella somma.







