Il 2025 si conferma un anno non facile per l’orologeria svizzera. I dati di export relativi al mese di ottobre hanno ribadito un trend ribassista che dura dai primi mesi ma, allo stesso tempo, hanno messo in luce alcuni numeri in un certo senso sorprendenti. Secondo quanto emerge dalle cifre comunicate dalla Federazione dell’industria orologiera svizzera, lo scorso mese le esportazioni di orologi hanno registrato un calo del 4,4% su settembre, attestandosi a 2,2 miliardi di franchi. Una ulteriore contrazione che ha portato il risultato cumulativo gennaio-ottobre a 21,2 miliardi di franchi e ha leggermente aggravato il calo totale, che ora è pari al -1,6%.

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I risultati di ottobre hanno registrato variazioni a seconda dei segmenti di prezzo. Gli aumenti osservati negli orologi con un prezzo all'esportazione inferiore a 200 franchi (+8,3%) e in quelli con un prezzo compreso tra 500 e 3mila franchi (+9,4%) sono stati parzialmente compensati dal forte calo registrato negli orologi con un prezzo superiore a 3mila franchi: -14,9% a volumi e -7,1% a valore. Tutti i gruppi di materiali, ad eccezione della categoria Altri materiali (+7,6%), hanno registrato un calo a valore mentre, a volumi, il segno meno rispetto al mese precedente è stato marcato per le categorie Metalli preziosi (-14,8%) e Altri materiali (-23,6%). In quest’ultima categoria, il calo a volumi e la contemporanea crescita a valore fanno pensare a un generalizzato aumento dei prezzi medi.