VENEZIA - Chiusura di campagna elettorale insolita per Matteo Salvini. Dopo una visita in mattinata ad Andria (un sopralluogo ai lavori di costruzione delle tre stazioni del centro pugliese), il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché segretario federale della Lega, sarà dopo pranzo a Venezia alla 19° Mostra internazionale di Architettura della Biennale. Una visita esclusivamente privata e culturale o l’occasione anche per capire come andrà la campagna elettorale in Veneto dove si chiude il quindicennio di Luca Zaia e, se i sondaggi saranno confermati, si aprirà la nuova stagione di un altro leghista, il giovane Alberto Stefani?
«Ho il piacere di intervenire a un convegno di Ance sulle infrastrutture, visto che abbiamo rimesso in moto l’Italia. Mi faccia dire che Venezia è una città straordinaria e sono felice di difenderla con un’opera come il Mose, che in troppi non volevano, e che invece abbiamo fatto diventare realtà con benefici evidenti. Le grandi opere servono, e per questo sono determinato a realizzarne il più possibile. Al di là delle Olimpiadi, pensando al Nordest cito anche il Tunnel del Brennero su cui stiamo accelerando».
Vicepresidente, il governatore Zaia e il ministro Calderoli hanno firmato in queste ore la pre-intesa sull’Autonomia differenziata. Intanto quattro materie non Lep. Ma ci sono voluti otto anni, il referendum popolare è del 2017.









