L’estate di Matteo Salvini è, come di consueto, itinerante. Una visita a un cantiere a Roma, una a Milano. Qualche giorno di semi relax nell’amata Pinzolo, in Trentino. Il tutto, però, senza mai staccare la spina, che i dossier da ministro e quelli politici aperti sul tavolo sono parecchi.

C’è una Pontida da organizzare per fine settembre, ma soprattutto ci sono i passi finali per far partite la “madre di tutte le opere”: il Ponte che collegherà la Calabria alla Sicilia e che metterà fine alle code infinite agli imbarchi dei traghetti. Quelle che flagellano turisti e residenti e che solo la sinistra a partire da Elly Schlein sembra non vedere.

Ministro Salvini. Questa volta col Ponte sullo Stretto si parte davvero? A che punto siamo con gli ultimi ma decisivi passaggi che consentiranno di aprire il cantiere?

«Stiamo ultimando gli ultimi passaggi tecnici col Mef, e per questo gli uffici hanno continuato a lavorare senza sosta durante tutto agosto: a inizio settembre tutto il dossier-Ponte sarà trasmesso alla Corte dei Conti, con le firme del Presidente Meloni e del sottosegretario Morelli. Si tratta dell’ultimo passaggio prima del via ai lavori, che conto possano iniziare da lì a brevissimo. Tanti cittadini mi scrivono e non vedono l’ora di assistere alla posa della prima pietra, una giornata attesa da generazioni.