Una rottamazione con tempi di rateizzazione più ampi, ma che non faccia seguito a una sesta edizione. Una richiesta ma anche un auspicio che il presidente dell'Istituto nazionale tributaristi Riccardo Alemanno fa in occasione del 24° convegno nazionale dell'Istituto. "Quinquies mi sembra sia un buon numero – ha spiegato Alemanno –. Noi auspichiamo che questa rottamazione mantenga un maggior lasso di tempo per la rateizzazione del dovuto, troppo ristretto nella versione quater. Una condizione che ha creato difficoltà ai contribuenti debitori". Una legge di Bilancio che, fino a ora, ha fatto emergere una serie di questioni che, come spiega l'Istituto, "hanno creato contrapposizioni molto forti", tra cui anche gli interventi a favore delle famiglie. Si tratta di un tema per cui l'Istituto ha già presentato una proposta in commissione Bilancio, suggerendo di recuperare risorse dall'evasione con l'obiettivo di implementare il fondo famiglie. "Solo per quello – ha specificato Alemanno –, non che venga detto che viene implementato il fondo famiglie e poi si scoprono tesoretti nascosti in alcuni meandri del bilancio dello Stato". Non solo proposte, ma anche risultati e sfide per il futuro. Il convegno è stata l'occasione per presentare i risultati di crescita dell'Istituto durante l'anno e gli obiettivi per il 2026. In questo contesto l'intelligenza artificiale ricopre un ruolo dominante. All'incremento della formazione e dell'aggiornamento professionale a cui l'Istituto punta, infatti, si affianca la volontà di offrire ai tributaristi la possibilità di acquisire la qualifica di AI specialist all'interno di un progetto formativo in ambito digitale. Secondo il presidente di Confassociazioni e dell'osservatorio italiano sull'intelligenza artificiale di Enia Angelo Deiana, "l'intelligenza artificiale generativa è il vero problema, ma anche la vera opportunità". La criticità è insita nella mancanza di regolamentazioni, soprattutto in specifici settori, ma le possibilità sono molteplici. Deiana ha spiegato che l'IA "ha un vantaggio competitivo straordinario perché parla il linguaggio naturale e ha tre effetti. Provoca il collasso del gap tecnologico, poiché non è più necessario conoscere la macchina, e ha la capacità di diventare un vero e proprio assistente personale che intermedia tutti i nostri software. Questo per gli studi professionali e le professioni è un passaggio straordinario". Alemanno, infine, non si è sottratto dal riprendere in mano il tema del visto di conformità, che nei giorni precedenti aveva suscitato alcune polemiche. "Non potrò non rinviare al mittente – ha sottolineato – le affermazioni sulle attuali funzioni professionali e sulle tutele per l'utenza garantite dai tributaristi Int. Mi riferisco in particolare alle ultime notizie fuorvianti su presunte esclusive ordinistiche sul visto di conformità, cosa non vera poiché oltre un terzo dei nostri iscritti è abilitato per legge a quella funzione, quale tributarista iscritto nei ruoli dei periti e degli esperti in tributi al 30 settembre 93" .