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La riunione è presieduta dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al decreto legge sull'acciaieria è stato dato il via libera, nel testo norme per la formazione dei lavoratori e per portare l'integrazione della Cig al 70%
È terminata la riunione del Consiglio dei ministri presieduta dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Diversi i punti all'ordine del giorno, in primis un decreto legge con misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex-Ilva, a cui è stato dato il via libera.
Il decreto, sul fronte dei lavoratori, stanzia ulteriori 20 milioni per il biennio 2025-2026, consentendo allo Stato di farsi carico dell'integrazione fino al 75% del trattamento di Cigs, finora sostenuta direttamente da Acciaierie d'Italia. Lo si legge in una nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il provvedimento interviene inoltre sul Fondo per gli indennizzi ai proprietari di immobili del quartiere Tamburi, permettendo che le somme residue del 2025 possano essere utilizzate per integrare gli indennizzi parziali riferiti alle domande presentate l'anno precedente. Infine, viene riconosciuto ad Adi un indennizzo relativo ai contributi per le imprese a forte consumo di energia (energivore), in particolare per gli sconti sulle forniture energetiche e per le quote Ets.







