Johannesburg, 20 nov. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attesa domani a Johannesburg in Sudafrica per partecipare a un G20 a forte rischio fallimento per la mancata partecipazione degli Stati Uniti, che avranno la presidenza il prossimo anno. Donald Trump, infatti, non solo non sarà presente ma ha deciso che gli Usa non invieranno nessun rappresentante a causa delle presunte “persecuzioni” dei cittadini bianchi nel Paese. “Gli afrikaner (discendenti dei coloni olandesi, ndr) vengono uccisi e massacrati, e le loro terre e fattorie vengono confiscate illegalmente”, ha dichiarato nei giorni scorsi. Sulla sua scia, anche il presidente argentino Javier Milei ha annunciato il forfait: manderà però il ministro degli Esteri.
Un’assenza importantissima (cosa che avviene per la prima volta), Meloni però, assicurano fonti italiane, non ha usato la sua “special relation” con Trump per tentare di convincerlo a cambiare idea: “Non è il nostro ruolo. La decisione di Washington è recente, dopo che hanno partecipato a una serie di ministeriali”, precisano.
Gli Usa vorrebbero anche che non fosse approvata una dichiarazione finale, ma su questo la presidenza sudafricana (il cui motto è “Solidarietà, uguaglianza, sostenibilità”) sembra decisa a non mollare ma, anzi, a coagulare un ampio consenso. “Lavori degli sherpa – spiegano le fonti italiane – sono ancora in corso sul testo delle conclusioni, la presidenza sudafricana sta cercando di raggiungere un testo unico, complessivo, su transizione energetica, migrazioni, sanità, riduzione del rischio disastri, architettura finanziaria mondiale. Gli sforzi per arrivare a un accordo continueranno fino alla fine”, I temi che Meloni porterà al summit del 22 e 23 novembre sono la neutralità tecnologica dal punto di vista energetico, una maggiore e migliore distribuzione dei minerali critici, l’intelligenza artificiale con al centro l’uomo, una nuova architettura finanziaria verso il continente africano, tema questo connesso a quello delle migrazioni, centrale per Roma. A questo proposito, fanno notare le fonti, questo sarà il primo G20 in Africa e l’Italia ha spinto perché l’Unione africana diventasse parte del G20.













