La pietra usata per la costruzione dell’Arco di Augusto di Rimini, i reperti sull’isola di Mozia in Sicilia, l’origine del cavallino rampante della Ferrari. Il personaggio storico che fu tenuto prigioniero a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Il secolo in cui fu costruita la cascata delle Marmore. Chi volle creare la Veneranda Fabbrica del Duomo. Sono alcuni degli argomenti comparsi nelle domande al primo concorso nazionale per l’abilitazione a guida turistica che si è svolto martedì 18 novembre con le prove scritte in otto città: Torino, Ferrara, Napoli, Roma, Chieti, Foggia, Catania e Cagliari. Il bando aveva registrato poco meno di 30mila candidature (Lazio, Campania e Sicilia in testa per numero di domande di partecipazione) ma agli esami si sono presentati in 12mila. Una cifra che si avvicina alle stime fatte nella fase di progettazione del concorso che parlavano di una partecipazione di circa 10mila candidati, con un’aspettativa di ulteriori 5mila iscritti per i successivi concorsi. D’ora in avanti, infatti, le selezioni avranno avere una cadenza almeno annuale.
La selezione
La prova scritta consisteva in un test con 92 quesiti a risposta multipla da risolvere in novanta minuti. I quesiti riguardavano storia dell’arte, geografia, storia, archeologia. Ma anche diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, disciplina dei beni culturali e del paesaggio. «Domande troppo specifiche e troppo complesse» si è lamentato qualcuno sui gruppi social che raccolgono i commenti appena conclusa la prova. «Devi avere molta fortuna» scrive un altro iscritto. «Con una preparazione adeguata si supera» ribatte un’altra aspirante guida turistica. Accederà alla prova orale chi raggiungerà il punteggio minimo di 25/40. La prova orale consisterà in un colloquio per valutare la conoscenza delle materie scritte e di almeno una lingua straniera. L’ultimo passaggio per ottenere l’abilitazione è la prova tecnico-pratica alla quale si accede con un punteggio sopra il 25 nella fase orale. I candidati che supereranno le tre prove saranno iscritti nell’Elenco nazionale delle guide turistiche (Engt) istituito presso il ministero del Turismo. Alla piattaforma si sono registrarsi i professionisti già abilitati che al momento sono 14.540.







