La Cdc, Cassa dottori commercialisti, "è ben amministrata e in equilibrio, è in grado di costruire un welfare professionale valido".
Lo afferma il ministro del Lavoro Marina Calderone dal palco del forum dell'Ente di previdenza presieduto da Ferdinando Boccia, stamani, a Roma. La Cassa privata, nel budget per il 2026 varato ieri dall'Assemblea dei delegati, ha stabilito di destinare 40 milioni alle iniziative di assistenza e supporto ai professionisti iscritti.
"Avrei auspicato un unico percorso di legge per abbracciare tutte le esigenze" delle varie categorie degli iscritti agli Ordini e Collegi, anche perché "intorno ai valori non ci si dovrebbe dividere". Con queste parole la ministra del Lavoro affronta l'iter dei disegni di legge delega per la riorganizzazione degli statuti professionali. Il riferimento è all'approvazione, all'inizio di settembre, di quattro provvedimenti governativi (passati all'esame del Parlamento), uno per il riordino generale di 15 categorie, un altro riguardante le figure sanitarie e due per la riforma della professione di avvocato e di dottore commercialista ed esperto contabile.
All'interno della delega fiscale (approvata nel 2023, ndr) "c'è la previsione di un allineamento dei rendimenti delle Casse con quelli dei fondi pensione", perché il prelievo per le prime è del 26%, per i secondi del 20%, e "nella delega si legge che si deve arrivare allo stesso meccanismo di imposizione" fiscale ed i proventi "devono essere indirizzati verso l'economia italiana", ricorda il viceministro dell'Economia Maurizio Leo nel videomessaggio inviato in occasione del forum, parlando di un principio, quello inserito nella riforma tributaria, che "mi auguro possa trovare presto applicazione, trovando le risorse adeguate", precisa.






