Era il locale migliore in cui potesse lavorare, almeno nella zona, di questo si dice convinta. Tant’è che ci è stata cinque anni, sino alla scorsa estate. Chiudendo un occhio e a volte tutti e due su un po’ tutto. Sui turni di 18 ore al giorno, ad esempio. O sul salario da meno di 4 euro l’ora, chiaramente, in nero. Sull’aver fatto di tutto e di più, anche cose che, in teoria, neppure le competevano. Luana, 20 enne di Brindisi, ha cominciato a 15 anni. Quando, cioè, al primo anno di liceo classico, ha dovuto cominciare a pensare per sé.

Pur vivendo coi genitori, teneva a sgravarli da alcune spese. Soprattutto libri scolastici. Da qui la ricerca di un impiego estivo, che ha trovato nei paraggi di casa. Il debutto nel mondo del lavoro con un incarico stagionale come cameriera, in un ristorante - pizzeria sul litorale brindisino. “Attaccavo alle 16 e staccava dopo le due di notte, in condizioni per così dire normali. Ma ad agosto spesso mi toccava fare i doppi turni. Ciò significava che iniziavo a lavorare verso le 7 e andavo avanti sino a chiusura”.

"Cinquanta euro per lavorare 14 ore al giorno, in nero": l'aspirante cameriera resta senza parole

Diciotto ore al giorno. A volte anche venti. Non era situazione del tipo “se non fai i doppi turni, ti licenziamo”. Ma, dice Luana, un rifiuto non era ben accolto. “Specie quando sei una ragazzina – dice – e tutti pensano tu sia disposta un po’ a tutto, come d’altronde ero anch’io”. Ma il più non le era sempre riconosciuto. Per degli escamotage che i gestori del ristorante talvolta usavano. Del tipo: “A volte mi facevano attaccare alle 10 di mattina anziché alle 7 – racconta – così che non mi venisse riconosciuto il doppio turno. Così lavoravo 14 ore anziché 18, e me le pagavano come un turno normale”. Si è lamentata, e neanche poco. Con la voce che le si ingrossava ogni anno che passava lì dentro. E che le ha fruttato giusto 5 euro al giorno in più nella busta paga. Corrisposti alla fine di ogni settimana, sottobanco. Spesso si trovava da sola, al massimo assieme a una collega.