A 26 anni Luca Ferro racconta che «il punto non è quanto guadagni» ma «la crescita che l’esperienza di lavoro ti consente» e «cosa puoi fare con il tuo stipendio. Io dopo 3 anni di lavoro convivo in un appartamento nel centro di Berna, posso andare in vacanza due volte all’anno e sto mettendo da parte dei risparmi per il futuro».

Luca è un ingegnere del Politecnico di Milano, appassionato di robotica che dopo molti colloqui prima per uno stage e poi per un lavoro vero e proprio ha scelto di andare a vivere nella vicina Svizzera. Perché chiediamo. «Era coerente con quello che cercavo sia dal punto di vista professionale che delle condizioni di ingresso nel mercato del lavoro».

La sua prima esperienza professionale è stata uno stage retribuito con 1.300 franchi netti al mese in una multinazionale con 50mila dipendenti e «con una mentalità molto strutturata e internazionale dove sono stato accolto in un programma per giovani talenti, senza dovermi preoccupare degli aspetti più burocratici e pratici. Un team dedicato mi ha aiutato nella ricerca di un appartamento a canone agevolato e nell’apertura di un conto corrente, anche questo agevolato, consentendomi di concentrarmi sul lavoro fin da subito. Pur essendo in stage mi hanno anche offerto la possibilità di lavorare da casa e di gestire il tempo e le attività in autonomia».