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Il giornalista del Fatto, ospite di Otto e Mezzo, ha commentato lo scontro tra Giorgia Meloni e il Presidente Mattarella, definendolo una strategia di distrazione di massa
Quando la fantasia supera la realtà, l’analisi politica diventa poco realistica e, soprattutto, poco lucida. Sul presunto scontro tra il Quirinale, o meglio un consigliere del Quirinale, e il governo guidato da Giorgia Meloni si è parlato molto nelle ultime ore. Alcuni opinionisti italiani adesso gridano addirittura al complotto. Andrea Scanzi, ospite di Otto e Mezzo, ha commentato lo scontro tra Giorgia Meloni e il Presidente Mattarella, definendolo una strategia di distrazione di massa.
“Questi sono armi di distrazione di massa, perché lo Stato è in condizioni disperate, l’economia va male e la manovra non porta risultati”, ha spiegato incalzato da Lilli Gruber, la conduttrice. Secondo Scanzi, l’obiettivo della leader di Fratelli d’Italia è distogliere l’attenzione dai problemi reali: “I poveri crescono sempre di più e allora bisogna distrarre la massa. C’è una frase storica attribuita a Truman, ma in realtà di un umorista, Block: “Quando non puoi convincere, confondili”. È esattamente quello che fa Meloni”. Il giornalista, a stretto giro, ha sottolineato che il Quirinale è stato inserito in questo contesto di confusione politica: “Poiché lei non ha argomenti su certi temi e non può convincere le persone dotate di senno, lei confonde, butta in caciara, e purtroppo in questo gioco c’è anche il Quirinale”.








