Transenne per recintare chiusini rotti e pericolosi per i cittadini. Ce ne sono tantissime. Il punto è che spesso restano lì per anni intralciando la viabilità in attesa che il Comune e gli enti interessati intervengano per effettuare i lavori. Il tour attraverso i quartieri inizia da Palese. Siamo in via Nisio, poco dopo l’incrocio alla fine dei curvoni su cui spesso si verificano incidenti e tamponamenti a catena. Il più grave è avvenuto lo scorso primo novembre, quando un ragazzo di 25 anni originario di Bitonto, Cosimo Magro, è morto dopo essere stato travolto da un’auto mentre cercava di soccorrere un automobilista in difficoltà. Le transenne che delimitano il tombino intralciano la corsia opposta. Sono lì da circa due settimane, da quando è intervenuta la polizia municipale. «In questo tratto spesso le auto e le moto sfrecciano superando i limiti di velocità. Per scansare le transenne devi per forza invadere la corsia opposta, e la sera è anche peggio perché c’è meno illuminazione» racconta Rosanna Vitale, residente nel quinto municipio.
Bari, la vita difficile nella città dei 100 cantieri: “Ogni giorno per noi è una corsa a ostacoli”
di Anna Piscopo
Proseguiamo verso il San Paolo dove c’è un paradosso, come raccontano infuriati i residenti. Siamo in via Granieri, all’altezza delle case popolari di cui è proprietaria Arca, l’agenzia regionale per la casa e l’abitare. La strada è stata asfaltata ma il tombino non è mai stato ripristinato. Addirittura è coperto con delle assi in legno e i colori delle transenne sono sbiaditi, segno del tempo che passa e del problema che non è stato risolto.







