A parlare nel video è Francesco Tieri, ingegnere convertito all’islam che sta dietro la nascita di questo progetto: «Non abbiamo fatto in tempo a presentarci che siamo finiti sulla prima pagina nei Tg come i musulmani che vogliono marciare su Roma. Non esiste alcun partito islamico che vuole prendersi il Campidoglio, né tanto meno piazza San Pietro. Siamo un gruppo di musulmani che vive a Roma e vuole contribuire alla discussione in vista delle elezioni politiche del 2027. Abbiamo anche noi il nostro diritto di parola? Secondo qualcuno no, ma a Roma ci siamo anche noi, Roma è anche la nostra città e noi vogliamo dire la nostra». Ed ecco che lanciano la loro prima proposta politica: «Chiediamo all'attuale amministrazione capitolina di dare attuazione all'articolo 20 dello statuto della città, l'elezione dei consiglieri aggiunti, ovvero consiglieri eletti tra i cittadini stranieri residenti. Quindi, tutte le comunità di origine straniera, non solo quelle a maggioranza musulmana. Non si tratta di una proposta da discutere e da votare ma di una già esistente che da tanti anni non viene applicata. E, a quanto pare, neanche l'attuale amministrazione, sembra intenzionata a farlo». Quindi, in buona sostanza, sottolineano di non essere come forma un partito politico, ma sono stati proprio loro a specificare che le loro proposte non fossero casuali, bensì intendono promuovere e stimolare idee e proposte politiche di utilità collettiva coerenti con l'appartenenza religiosa dei propri membri.