E questo ha avviato uno straordinario processo di protagonismo delle persone, che hanno iniziato ad attivarsi per me, organizzando comizi, scrivendo volantini in lingua. Dalle moschee ho iniziato a girare per i bar, le frutterie. Ho scoperto un mondo completamente ignorato dalla politica». Parole pronunciate quando era candidato con «Democrazia Solidale» a sostegno dell’attuale sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in quota Pd. Oggi autore per il sito islamico «La Luce», gestito dai fratelli Piccardo (uno dei due è consigliere dell’Ucoii) che si è più volte scagliato contro il giornale, ha frequentato anche il mondo della moschea di Centocelle, il cui imam è Ben Mohamed Mohamed. Tanto da aver organizzato proprio in Via dei Frassini una delle tappe della raccolta firme per la sua candidatura. Un municipio, il V, dove sorgono la maggior parte dei luoghi di culto abusivi presenti nella capitale, essendo un punto di ritrovo chiave per la comunità islamica romana. Il Tempo si è occupato a lungo di quella che sarebbe dovuta essere la nuova sede dell’associazione «Al Huda» e che sarebbe dovuta sorgere nell’ex mobilificio Gaggioli, oggi oggetto di indagine per presunte irregolarità edilizie. Secondo quanto appreso, però, dietro il progetto «MuRo27» ci sarebbe proprio l’appoggio del centro culturale che fa capo a Ben Mohamed che, contattato dal giornale, non havoluto né confermare né smentire: «Non ho risposte. Non posso dire si o no». Il loro progetto spiega appieno il concetto di islam politico, ovvero l’applicazione di quelli che loro considerano "sacri precetti islamici" alla vita politica e al tessuto sociale: «La rilevanza politica della presenza islamica in Italia, rispetto al contributo che questa potrebbe dare alla società, può ad oggi essere valutata come quasi insignificante.