MESTRE (VENEZIA) - Il corso di italiano ed educazione civica rivolto ai bengalesi fa boom di iscritti a Mestre. E questo non può che essere un buon segnale. Questa comunità, infatti, è la quarta più numerosa d’Italia e spesso però anche chi risiede e lavora da tempo in città fatica a parlare la nostra lingua o non la parla affatto. Inoltre, come chiunque può vedere con i suoi occhi, usi e costumi sono molto diversi da quelli occidentali e spesso nascono fraintendimenti spiacevoli, a cominciare dalla tenuta di certi negozi e alla tendenza a “invadere” ogni spazio pubblico nelle vicinanze.
Da qui nasce l’idea di un corso che unisca le basi della lingua italiana ai rudimenti dell’educazione civica, la Costituzione e le principali leggi che regolano la civile convivenza in Italia. Il corso è promosso da Rhitu’s Italian Class fondata da Rhitu Afren, ventottenne architetto laureata allo Iuav, i cui video sulla lingua italiana sono diventati molto diffusi, per non dire virali, tanto da farla diventare suo malgrado una sorta di influencer dell’integrazione in Italia della comunità bengalese.
Ciò che quasi nessuno si aspettava è l’adesione massiccia ai corsi, tanto da spiazzare gli organizzatori e indurli a organizzare un incontro pubblico di presentazione delle iniziative, che si svolgerà oggi alle 18.30 al teatro Kolbe, in via Aleardi 156. «Al corso - spiegano gli organizzatori di Ric Solution - si sono iscritti 90 partecipanti, tra uomini e donne mentre il numero previsto era 20. Le iscrizioni sono state chiuse per motivi organizzativi, ma il numero di richieste è risultato essere significativamente superiore e questo ha evidenziato la necessità di un’iniziativa di questo tipo e il forte interesse della comunità. Questa era la prima volta che collaboravamo con il Comune per realizzare un corso in presenza. Spesso - concludono - vengono attivati corsi per stranieri ma i destinatari non ne vengono informati e non riescono quindi a partecipare».






