​MESTRE (VENEZIA) - C’è chi sul poggiolo stende la biancheria, le lenzuola e gli abiti ad asciugare (e fortunatamente sono la maggior parte), ma anche chi, invece, ci appende la carne da essiccare. Una scena per chi ha lo stomaco forte, ma che è arrivata anche a Mestre, in pieno centro, in un condominio di via Paruta tra via Cappuccina e corso del Popolo, perché da quei pezzi di carne gocciola sangue che finirebbe pure in strada, facendo la gioia di mosche ed altri insetti che, come nuvole, sono arrivate calamitate da un odore per loro appetitoso, ma vomitevole per chi risiede lì vicino.

Lo stendino non bastava, visto il peso da sostenere. E così, come si vede dalla foto, per essiccare la carne sono stati presi dei pali di legno e di ferro, incrociandoli e appoggiandoli sulla ringhiera, sui quali - come in macelleria - sono stati appesi decine di pezzi ad essiccare, una pratica considerata “tradizionale” in altri Paesi come il Bangladesh e il Sud Africa. Ad accorgersene è stato un nuovo inquilino del palazzo, entrato nell’appartamento precedentemente sfitto a fianco di quello del poggiolo-macelleria, che si è subito rivolto all’agenzia che glielo aveva affittato per chiedere spiegazioni. «Spiegazioni che, ovviamente, abbiamo chiesto anche noi, ma nessuno è stato in grado di fornircele» spiegano dall’agenzia, decisa ad andare a fondo sulla vicenda per chiedere il rispetto delle regole condominiali e di decoro urbano. E così, già nella giornata di martedì, è iniziata la prima raffica di telefonate in primo luogo al Comune, quindi all’amministratore condominiale e poi a polizia e carabinieri.