MESTRE (VENEZIA) - Hanno fatto perfino la lista: «In questo momento, mentre lanciamo questo appello, in quella che una volta era una aiuola c'è una rete matrimoniale, due piani cottura in vetro, un materasso singolo, pezzi di ferro e scatoloni vari, un forno a microonde, più sacchetti abbandonati fuori dei contenitori». Altre volte, nell'isola ecologica sotto al Condominio Bandiera, tra via Cappuccina e Rampa Cavalcavia, hanno trovato armadi e altri arredi smontati e abbandonati come se fosse una discarica, elettrodomestici, divani e altro ancora, «tanto che - aggiungono i residenti - alcuni di noi, se non si provvede, sono pronti a bloccare il passaggio pedonale, bloccando il cavalcavia e l'ingresso della città, verso la stazione ferroviaria». Tuttavia gli abitanti non ce l'hanno con Veritas («perché passano ogni settimana a ripulire tutto»), ma con la trasformazione in corso in città. Con gli appartamenti sovraffollati o trasformati in locazioni per turisti o studenti.

«Speriamo di non dover arrivare a bloccare la strada, ma chiediamo al Comune di fare qualcosa- spiegano dal "Bandiera" dai palazzi vicini -. questa aiuola, fino a qualche anno fa, era bella, con l'erba, tre alberelli e fiori, come quella accanto». Cosa è cambiato, allora? «I condomini e gli appartamenti sono gli stessi. È cambiato il numero di inquilini che vi abitano: in una cameretta di tre metri per tre, dove una volta viveva una vedova, ora dal nostro balcone vediamo due letti a castello appaiati e due reti ai lati, per un totale di sei persone... E non sappiamo nei restanti vani in quanti altri siano! In un altro appartamento c'era una coppia che si è trasferita, mentre ora qui alloggiano da quattro a sei studenti. Ancora, l'appartamento di una signora è stato venduto ad un "gestore" bengalese che lo affitta a gruppi fino a otto turisti. Il risultato è che da quattro "produttori" di spazzatura siamo passati a 14 se non fino a 20 persone».