PORDENONE - Continua il momento particolare delle piccole attività italiane e anche a Pordenone un’altra insegna storica si prepara a un cambio radicale: la Sartoria Scampoli Primavera, presente da 42 anni in viale della Libertà 11, è in vendita. Negli ultimi trent’anni è stata gestita da Donatella Gazzin e Donata Presta, che avevano preso il posto dei due proprietari originari. L’attività nacque oltre quattro decenni fa, quando il commercio cittadino aveva tutto un altro aspetto. Per generazioni è stata un riferimento per chi cercava tessuti, scampoli, articoli da merceria e sartoria, ma anche per chi aveva bisogno di competenza, esperienza e quella disponibilità che oggi sembra appartenere a un’altra epoca.

Le due titolari si sono sempre distinte per dedizione e attenzione verso la clientela. Sempre pronte ad andare incontro alle necessità di tutti, anche oltre gli orari di apertura, hanno costruito negli anni un rapporto di fiducia profondo con i clienti. La decisione di vendere arriva ora che una delle socie raggiunge la pensione, un traguardo meritato dopo tanti anni dietro al bancone. L’altra titolare si trova però davanti a una scelta difficile: proseguire da sola richiederebbe l’assunzione di personale, ma tra imposte e contributi, per una piccola realtà artigianale diventa un costo impossibile da sostenere. È la situazione in cui si ritrovano molte micro-imprese italiane, sospese tra il desiderio di continuare e l’impossibilità concreta di farlo. Certo non per mancanza di clientela o entusiasmo, ma perché i conti non reggono. Quando il costo del lavoro supera ciò che l’attività riesce a incassare, anche le realtà più radicate sono costrette ad arrendersi.