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Sempio si attiene alla condanna di Stasi e ribadisce che è lui il colpevole dell'omicidio di Chiara Poggi e sulla sua vita attuale dice: "Non posso avere una vita, è come essere ai domiciliari"
Andrea Sempio per la prima volta dalla riapertura dell'indagine è stato ospite di Rai Uno da Bruno Vespa nel programma "Cinque Minuti" per il caso di Garlasco e questa sera sarà in studio anche a Porta a Porta. Il commesso è indagato per la terza volta per l'omicidio di Chiara Poggi e attualmente è il suo nome è stato iscritto per omicidio in concorso. Rispetto al passato, quella aperta dal procuratore Fabio Napoleone non è stata archiviata in pochi mesi e tra un mese ci sarà l'udienza per chiudere l'incidente probatorio e probabilmente ci sarà anche la discovery di tutti gli elementi in caso di rinvio a giudizio.
"Credo che ormai sia stato acclarato in anni di processi e più sentenze, quindi io mi rifaccio a quello che hanno detto le sentenze: ad oggi il colpevole è Alberto Stasi e non ho motivo di pensare il contrario", ha dichiarato Sempio a domanda diretta di Vespa in apertura di programma su chi, secondo lui, abbia potuto uccidere la sorella di uno dei suoi migliori amici. Oggi, dopo tre iscrizioni nel registro degli indagati, Sempio dice di sentirsi "un po'" perseguitato, perché "è ormai una cosa che periodicamente ricapita, ci ricadi dentro e tutto, quindi sì, capisco che un certo accanimento c'è, spero in buona fede".






