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Il neo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi in un’intervista a Dritto e Rovescio risponde sull'alibi. E sul condannato Alberto Stasi: "Nelle carte non c'è nulla che smonti le vecchie condanne"

Andrea Sempio è lapidario. Per lui Alberto Stasi, condannato nel 2015 per il delitto di Garlasco, è “carnefice” e non vittima. Lo afferma in un’intervista rilasciata ieri a Paolo Del Debbio durante la trasmissione “Dritto e rovescio”. Non dà un giudizio immediato ma poi risponde. “Ogni volta che mi chiedono di lui io ho un problema: io le carte dei processi che l'hanno portato alla condanna non le ho viste, e non credo neanche che basti leggerle così e dire: ‘Va', le ho lette, le ho capite’. Non credo, se no non ci sarebbero 5 gradi di giudizio, Cassazione, non è materia così semplice. Vedendo quello che io ho visto nella parte che ho potuto seguire, non ho trovato nulla che smonti le vecchie condanne. Quindi io ad oggi quella condanna non la vedo come ingiusta, non vedo nulla che le vada a smontare per ora. Quindi sì, per me è il carnefice”.