E'una "grande forma di conquista sociale, giuridica e giudiziaria".

Così il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, magistrato da decenni impegnato nel contrasto alla violenza di genere e che ha anche ricevuto per questo nel 2018 l'Ambrogino d'Oro, commenta la proposta di legge, approvata oggi dalla Camera all'unanimità, che stabilisce che senza "consenso libero ed attuale" si configura il reato di violenza sessuale.

Questo passo avanti normativo, chiarisce Roia, "elimina i requisiti della violenza e minacce e dell'abuso della condizione di inferiorità fisica" attualmente previsti e "introduce il consenso esplicito sia nella fase iniziale che durante l'atto sessuale". Ed è proprio per questo, ribadisce, che "è una grande forma di conquista sociale, giuridica e giudiziaria, anche perché innanzitutto c'è un allineamento con i Paesi più evoluti che hanno una legislazione di questo tipo".

In secondo luogo, spiega ancora il presidente Roia, in magistratura dal 1986 e in libreria in questi giorni con 'Mai più cosa vostra. Come spezzare le radici del patriarcato e della violenza maschile' scritto con Ilaria Ramoni, "si valorizza in maniera fondamentale il concetto che l'atto sessuale deve presupporre sempre un pieno consenso".