Chaumont-Gistoux (Belgio), 19 nov. (askanews) – In Belgio un agricoltore, sostenuto da tre Ong , ha portato TotalEnergies davanti alla giustizia civile per far riconoscere la responsabilità del gruppo petrolifero nelle perdite agricole causate dai sempre più frequenti eventi meteorologici estremi. È la prima causa “climatica” in Belgio contro una major del settore.
Hugues Falys, agricoltore e sindacalista, ricorda gli ultimi anni segnati da piogge violente e lunghi periodi di siccità, con impatti pesanti sulle colture e sul bestiame.
“Negli ultimi anni abbiamo visto una successione molto ravvicinata di eventi climatici eccezionali: nel 2016 un temporale stazionario ha distrutto le colture di fragole e patate, e nel 2018, 2020 e 2022 le siccità hanno ridotto drasticamente la produzione di foraggio, costringendoci a comprarne dall’esterno e, alla fine, a diminuire il numero di capi di bestiame”.
Falys e le ONG vogliono che il tribunale imponga un cambio di rotta: “Chiediamo alla giustizia di imporre a TotalEnergies di rivedere le proprie pratiche, smettere di cercare nuovi giacimenti di combustibili fossili e reindirizzare i giganteschi profitti di questa multinazionale verso la ricerca di nuove energie”.








