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Ultimo aggiornamento: 18:33

A più di un anno dalla pubblicazione dell’inchiesta di Politico sul massacro di Afungi, compiuto nel 2021 dai soldati dell’esercito del Mozambico nei confronti di civili della provincia di Cabo Delgado, Centro europeo per i diritti costituzionali e umani (Ecchr) accusa ufficialmente la compagnia francese oil&gas TotalEnergies. La ong tedesca ha presentato una denuncia alla Procura nazionale antiterrorismo di Parigi per “complicità in crimini di guerra”, che sarebbero avvenuti all’interno dell’impianto del colosso, nel nord del Paese. Durante l’estate del 2021, infatti, almeno 160 dei civili che stavano fuggendo dalle violenze di un gruppo di militanti, affiliati allo Stato Islamico e guidati da Bonomade Machude Omar, avevano chiesto protezione all’esercito regolare. I soldati, però, li hanno accusati di essere ribelli. L’orrore è iniziato così. L’inchiesta di Politico racconta di come le donne siano state separate dagli uomini per poi essere stuprate e i prigionieri siano stati stipati per tre mesi in container all’ingresso dell’impianto di gas naturale Mozambique LNG, di cui TotalEnergies è primo azionista (26,5%), oltre che operatore. Questi civili sono stati torturati e, in gran parte, uccisi. Solo in ventisei sono sopravvissuti. Ci si aspetta che si faccia chiarezza su cosa sapesse delle violenze il colosso francese, che ha sempre negato di essere a conoscenza di questi episodi (e vuole rilanciare il sito dopo quattro anni di sospensione), mentre ReCommon ricorda il ruolo dell’Italia nel progetto che riguarda l’impianto.