Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 15:51
Una brutale aggressione cominciata con un inganno. Non parliamo di serie tv, boss, criminali o ladri. L’astuzia (negativa) è venuta in mente a due ragazze di 16 anni, responsabili del pestaggio ai danni di una 17enne, nella palestra del liceo artistico Basile di Messina mentre erano ancora in corso le lezioni.
E nel frattempo che i ragazzi erano su Kant, Caravaggio o sulle funzioni goniometriche, nella classe della vittima qualcuno bussa alla porta. Una delle due ragazze, entrate dal cancello principale e poi dalle scale d’emergenza, l’aggredita non l’ha mai vista. La sconosciuta bussa, fa il nome della vittima, finge di essere stata mandata da un’altra insegnante che chiede di lei e convince la professoressa a far uscire la ragazza. Ad aspettare la vittima nella palestra del plesso però non c’è nessuna docente, ma una sua vecchia conoscenza. Prima amiche, ex compagne di classe, poi le prime tensioni, il trasferimento della ragazza in un altra scuola, gelosie man mano diventate sempre più forti.
Sono partiti schiaffi, pugni, calci: in due contro uno. Al liceo Basile intanto è la sesta ora e alcuni ragazzi diretti in palestra notano l’aggressione e lanciano l’allarme. Sopraggiunge un collaboratore scolastico, che cade e si fa male. Intanto le responsabili sono scappate.






