La Grecia svilupperà un nuovo "importante hub marittimo" sostenuto dagli Stati Uniti nella zona industriale di Eleusi (o Elefsina), a ovest di Atene, stando a quanto dichiarato dal ministro ellenico dello Sviluppo, Takis Theodorikakos, all'emittente televisiva Antenna.
L'annuncio segue l'incontro, lo scorso martedì, del ministro con l'ambasciatrice Usa in Grecia, Kimberly Guilfoyle.
Il progetto viene inteso dai media ellenici come una mossa che rientra nella strategia di Washington per contenere l'influenza di Pechino nella regione.
Nel 2016, infatti, la società statale cinese Cosco si è assicurata un'importante fetta del Pireo, il porto più importante della Grecia, di cui controlla oggi il 67%. Il disegno di legge per permettere l'avanzamento del piano sarà presentato in parlamento per poi essere votato il 27 novembre, ha aggiunto Theodorikakos. Il disegno di legge concederebbe all'operatore dei cantieri navali di Elefsina Onex - beneficiario di un finanziamento di 125 milioni di dollari da parte della Us International Development Finance Corporation (Dfc) - l'autorizzazione a espandersi con attività commerciali, logistiche, portuali, energetiche e di difesa. L'iniziativa consentirà di ammodernare i cantieri navali di Eleusi, promuovendo al contempo l'obiettivo di Washington di sostenere un porto destinato a rivaleggiare con quello del Pireo, scrive Kathimerini. Nel 2016, negli anni in cui la Grecia era stata duramente colpita dalla crisi del debito, la compagnia statale cinese Cosco fu l'unica a farsi avanti per l'acquisto del Pireo.






