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Ultimo aggiornamento: 7:30

La vita è una malattia che si trasmette per via sessuale. Ed è, soprattutto – come richiede una delle troppe condizioni imposte dalla legislazione italiana per poter consentire il “fine vita” (perché si tratta soltanto di rifiuto delle cure e interruzione delle cure palliative) – una “malattia irreversibile”.

Le gemelle Kessler, invece, icone della televisione del secolo scorso, hanno potuto abbandonare la vita congiuntamente poiché in Germania è consentita l’eutanasia medicalmente assistita.

Da studioso della filosofia, sono portato a chiedermi se tale superiorità della Germania rispetto al nostro Paese sia dovuta all’altrettale primazia filosofica della nazione che ha dato i natali a Kant, Hegel e Freud. Sì, perché quello che continuiamo a fare in Italia – e in tutti i paesi in cui lo Stato non consente alle persone di praticare l’eutanasia – è fondamentalmente un errore filosofico.