“La storia toccante della morte delle gemelle Kessler, che hanno deciso di stare insieme fino alla fine, riporta prepotentemente al centro del dibattito il tema del fine vita e del suicidio assistito qui in Italia”. Riccardo Magi, segretario di Più Europa, esplicita così il ritorno di una discussione latente risvegliata il 17 novembre dalla scelta di Alice ed Ellen Kessler.
“Una volontà, quella di porre fine alla loro vita in modo conforme al quadro normativo vigente in Germania, rispettata totalmente”, aggiunge l’avvocata e segretaria dell’associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo. “Il fatto che simboli dell'Italia nazionalpopolare come Alice ed Ellen Kessler abbiano deciso di farvi ricorso dovrebbe risvegliare la coscienza di chi oggi si oppone a qualsiasi regolamentazione. Noi chiediamo una legge giusta, che rispetti la cornice indicata dalla Corte Costituzionale e che lasci libere le persone fino alla fine. Non accetteremo compromessi al ribasso che umiliano chi già soffre. La maggioranza non vede che la società e le persone non sono solo pronte, ma già si adoperano per farlo”. Come indicano, oltre confine, le Kessler.
“Impossibile giudicarle”, dice Loretta Goggi, che ha una sorella con la quale le piacerebbe “andarsene insieme, ma non la procurerei io la morte. Siamo cattoliche praticanti, toglierci la vita non lo contempliamo”.











